Zone di non-consumo: una mappa possibile

Il senso delle donne per la città. non-consumo
Elena Granata, Il senso delle donne per la città, Einaudi 2023

Nel suo saggio Il senso delle donne per la città, Elena Granata propone un esercizio semplice e illuminante:

“Provate a elencare le cose che potreste fare nel luogo dove abitate senza spendere soldi. (…) La cultura civile di una città si potrebbe misurare contando tutte quelle cose che si possono fare senza pagare e tutti quei posti in cui si può stare gratuitamente. Zone di non-consumo.

Ho provato a farlo con i miei figli, partendo da Termini Imerese. Ne è nata una mappa – sorprendente per quantità e varietà degli spazi disponibili, specie se paragonata a città vicine di dimensioni simili come Bagheria, Carini o Partinico.

Termini Imerese conserva una buona dotazione di spazi pubblici, di zone di non-consumo, anche se trascurati per anni e oggi oggetto di interventi di riqualificazione che avanzano a rilento. Molti luoghi restano inaccessibili, ma altri sono ancora vivi e accessibili, spesso poco valorizzati.

Questa mappa è un invito a scoprirli (o riscoprirli), ad abitarli, a immaginarli come parte di un’idea diversa di città: una città dove ci si può fermare, sostare, giocare, camminare, senza dover consumare.

Puoi esplorare la mappa direttamente qui sotto, oppure aprirla a tutto schermo → Apri la mappa interattiva su Google My Maps

Dietro Riusourbano
Ogni articolo che leggi qui nasce da esperienze concrete di progetto. Siamo architetti, il nostro studio è Architetti Gianuario Ustica, e con Riusourbano raccontiamo il nostro modo di abitare, pensare e trasformare gli spazi. Se hai un’idea in mente, o un luogo che vorresti cambiare, siamo pronti ad ascoltarla.
→ ci trovi qui e puoi contattarci a riusourbano@gmail.com