Progetto di riqualificazione della piazza Duomo di Termini Imerese

LA RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA DUOMO
DI TERMINI IMERESE

LE PREMESSE DELLA RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA DUOMO: RECUPERO DELLA MEMORIA E ISTANZE DI TRASFORMAZIONE

Nel 2017 la Piazza Duomo di Termini Imerese diviene il set cinematografico de “L’ora legale”. questo il primo evento che ha risvegliato le ragioni di una riqualificazione. L’istallazione di una fontana effimera per esigenze di scena legate alle riprese del film ravvia una rivendicazione dello spazio urbano che rappresenta il fulcro culturale, sociale ed economico della città.

Il Comune interpretando e raccogliendo un’istanza collettiva, mette in atto delle istallazioni volte a far prevalere la funzione pedonale rispetto a quella veicolare con la progressiva riduzione dello spazio di parcheggio: da luogo di passaggio e attraversamento a spazio di sosta e di incontro.

Dando voce ad un’esigenza ormai manifesta una storica istituzione della città bandisce un concorso per riqualificare questo importante spazio pubblico: Concorso nazionale di idee “Una fontana… una piazza”

Queste le premesse del progetto di riqualificazione architettonica e ambientale della Piazza Duomo: la restituzione di uno spazio alle attività della vita sociale urbana moderna.

Il bando esprimeva una opzione chiara per un progetto che affrontasse il tema attraverso una operazione di recupero della memoria, riconoscendo un importante valore al ruolo storico di questo spazio sebbene le testimonianze materiali siano oggi esigue, invisibili o solo documentate.

Geografia urbana: una descrizione sintetica

La piazza Duomo è il luogo della città che sintetizza l’identità urbana non solo per la sua funzione pubblica dovuta alla presenza del Municipio e della  Matrice ma anche per la sua posizione, per le relazioni che varie parti di città hanno con questo spazio e per i segni della stratificazione di ventisei secoli di storia urbana.

La posizione rilevata su di un promontorio proteso su tre lati verso il paesaggio conferiscono una grande apertura alle visuali dell’invaso: le vie che convergono sulla piazza traguardano verso il mare, il porto e la città bassa, enfatizzando il vuoto e contribuendo al pari delle cortine edilizie a definirlo. La gerarchia fra vuoto e pieno, chiusura e apertura viene sovvertita: la piazza, per definizione spazio vuoto, circondato dal pieno del tessuto urbano, in questo caso si erge su di un pianoro proteso verso il vuoto; così come la chiusura delle cortine edilizie viene interrotta dall’apertura sul paesaggio.

La posizione geografica stessa contribuisce a rendere la piazza un margine urbano, confine fra aree diverse. La piazza Duomo segna infatti un margine molto forte, anche perché in alcuni casi impenetrabile ai movimenti trasversali di attraversamento.Si attesta all’estremità dei quartieri medievali che si estendono a Sud Est, impenetrabili o quasi al traffico veicolare, perché caratterizzati da scalinate. Aderisce alle fortificazioni cinquecentesche che delimitano a Nord il tessuto urbano. Delimita la città costruita rispetto ai giardini della Villa Palmeri, della Serpentina e del Belvedere, costituendone il trait d’union con la massa vegetale dei ficus che copre quasi un terzo della sua superficie. Segna il ciglio della città alta rispetto alle parti urbane altimetricamente sottomesse della città bassa.

PROGETTO URBANO E PROGETTO POLITICO

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render di progetto – il nuovo paesaggio urbano

Tutte le caratteristiche precedenti, insieme alle funzioni che si attestano su questo spazio, rendono la piazza un nodo strategico, punto focale dei percorsi urbani e delle funzioni pubbliche, religiose e ricreative. L’accesso alle funzioni definisce gli ambiti e le zone di influenza variando nel corso della giornata e delle stagioni in un rapporto di condizionamento reciproco dello spazio. Gli eventi pubblici e religiosi (concerti, processioni, cortei) modificano in modo più o meno temporaneo  gli spazi condizionandone la trasformazione nel tempo.

La piazza Duomo oltre ad avere un forte rapporto con il paesaggio, dal suo interno verso di esso, è anche un riferimento urbano: le costruzioni che definiscono l’invaso spaziale presentano la caratteristica fisica chiave della singolarità, conferiscono identità al luogo e sono essi stessi parte costitutiva dell’identità del paesaggio urbano.

Agli elementi visibili della geografia complessa della piazza si aggiungono elementi invisibili, le cui relazioni con lo spazio fruito sono mediate dalla memoria collettiva e dalle testimonianze materiali e documentali.  Le campagne di scavo effettuate a più riprese dalla fine dell’800 agli anni ’90 del ‘900 delineano la piazza Duomo come un fulcro fra parti monumentali della città Romana ed Ellenistica (fra l’anfiteatro e il foro) suggerendone un ruolo urbano rilevante. Le campagne di scavo che sono state condotte contestualmente ad opere infrastrutturali o costruzioni edilizie, ha messo in luce strutture antiche di epoca romana, appena sotto il piano stradale, rilevate, documentate e rinterrate.

IL PROGETTO È L’UNICA SINTESI POSSIBILE PER DECLINARE LA DOPPIA ISTANZA DI RECUPERO DELLA MEMORIA E TRASFORMAZIONE

render di progetto, riqualificazione della piazza Duomo
render di progetto – veduta notturna

In premessa si è accennato alla doppia istanza posta dal bando fra recupero della memoria (riconoscimento di valore del ruolo storico dello spazio) e trasformazione (nuovo ruolo urbano da area di passaggio a spazio di sosta e di incontro).

All’istanza di recupero della memoria il progetto risponde prendendo le mosse dall’ipotesi di approfondire le ricerche archeologiche sul piano della piazza e:

  • portando allo scoperto i resti archeologici (documentati e presunti);
  • integrandoli nel tessuto della piazza, evitando di cadere nella trappola di fare un “museo all’aria aperta”, e costruendo un un’interfaccia di vetro fra la città antica sotterranea e la piazza contemporanea in superficie.;
  • recuperando la presenza dell’acqua nella piazza, come elemento di identità collettiva attraverso la ricollocazione degli elementi di spoglio  e del testo dell’iscrizione dell’antica fontana del La Barbera.

All’istanza di trasformazione per la riqualificazione della piazza Duomo il progetto risponde cercando una relazione nuova fra gli elementi della piazza:

  • costruendo un nuovo pavimento sopraelevato rispetto al livello attuale della piazza che, attraverso lo sdoppiamento del suolo, permetta di vivere lo spazio pubblico rendendo fruibili i resti archeologici;
  • riducendo i percorsi di attraversamento in favore di una maggiore continuità di superficie, attraverso la ricollocazione o l’eliminazione degli elementi che costituiscono una discontinuità  visiva e materiale dell’invaso (filare di palme, marciapiedi, ecc.);
  • limitando il traffico veicolare al perimetro senza alterare gli spazi di immediata pertinenza delle funzioni che si attestano sulla piazza;
  • dimensionando l’elemento dell’acqua reintrodotto, alla nuova scala dello spazio e mettendolo in relazione con gli edifici della Matrice e del Municipio;
  • costruendo una nuova relazione fra lo spazio fruito, l’acqua e  il sito archeologico anche attraverso il sistema di illuminazione che rende palese la presenza dello scavo;
  • enfatizzando il rapporto con il paesaggio attraverso l’innalzamento del livello del suolo.

Elementi del progetto di riqualificazione della piazza Duomo

render di progetto, riqualificazione della piazza Duomo
render di progetto – il pavimento soprelevato
  • la costruzione del nuovo pavimento sopraelevato: il nuovo pavimento guadagna una quota di poco superiore rispetto all’attuale punto più rilevato mantenendola per tutta la superficie.
  • la continuità materica della superficie pavimentata realizzata in lastre di pietra bocciardata è interrotta da pochi elementi: l’attacco a terra degli alberi di ficus esistenti, alcune sedute, le vetrate di interfaccia con il sottostante sito archeologico, la vasca d’acqua che comprende gli elementi spoglio dell’antica fontana.
  • L’acqua, sulla vetrata dalla superficie maggiore, riduce l’effetto dell’irraggiamento  sul sito sottostante e diviene strumento di recupero e conservazione.
  • Il recupero degli elementi di spoglio dell’ antica fontana del  La Barbera e l’incisione dell’antica iscrizione sul nuovo pavimento in pietra.
  • l’illuminazione della piazza è per la gran parte di tipo indiretto, alloggiata al di sotto del bordo delle forature degli scavi.
progetto di riqualificazione della Piazza Duomo di Termini Imerese
render di progetto – il nuovo paesaggio urbano

Dati dimensionali

La seguente tabella riporta le superfici dei principali elementi di progetto:

ELEMENTOSUPERFICIE
pavimento lastricato2100 mq
vetrate220 mq
vasca d’acqua180 mq
sedute20 mq
aiole40 mq
copertura vegetazione900 mq
area d’intervento2300 mq
 
 
 
 
 
 
 
 
 
geografia urbana
la geografia del sito
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
elementi di progetto
elementi di progetto

Intervista del 2018: il racconto del progetto

Dopo aver aver appreso il nostro posizionamento nel concorso, decidevamo di pubblicare il progetto sui social, riscuotendo un grandissimo consenso e visibilità nonostante la sconfitta. In questa intervista del 2018,  raccontiamo le nostre riflessioni.

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