Il progetto affronta tre temi principali: il recupero degli elementi storici caratterizzanti; il disegno della luce naturale; l’introflessione degli spazi.
La casa è all’ultimo piano di un antico palazzo del centro storico di Termini Imerese, cittadina della Sicilia a 36 km da Palermo, lungo una via fra le più trafficate. Il palazzo risale al XVI secolo sebbene fortemente rimaneggiato. L’ultima configurazione della facciata principale, che conserva un’immagine architettonicamente più rappresentativa ed integra, risale alla seconda metà del XVIII secolo.
L’abitazione dell’ultimo piano è rimasta disabitata ed in totale abbandono per decenni, così da compromettere pesantemente la conservazione della copertura. Una piccola terrazza interna è stata oggetto di una superfetazione abusiva.
Cosa restaurare e cosa ristrutturare in un edificio in centro storico
L’intervento riguarda le coperture, l’intera facciata principale e l’abitazione dell’ultimo piano. Prevede la demolizione delle superfetazioni estranee. Per quanto riguarda il prospetto, pur mantenendone inalterata la configurazione, Il progetto prevede la sostituzione dell’intonaco in parte cementizio, il ripristino dei balconi in marmo e delle mensole in ferro non più efficienti.
E’ stato necessario sostituire la copertura esistente fortemente ammalorata, consolidando e integrando i solai (volte portanti e solai in legno). Si è scelto di non modificare le geometrie e le orditure delle falde e di mantenere quindi l’articolazione originaria della copertura, oltre a riutilizzare i coppi antichi integrandone solo la parte danneggiata.
I temi della ristrutturazione, il progetto della luce naturale:
- Salvaguardia degli elementi storici e caratterizzanti: la scelta di progetto si è orientata al consolidamento e restauro delle volte portanti su cui è posato il pavimento; al recupero e riuso dei pavimenti esistenti, pastine cementizie, riadattandoli in tappeti decorativi e dei coppi siciliani della copertura; al ripristino del prospetto e degli elementi architettonici manomessi nel tempo e restaurati quelli esistenti.
- progetto della luce naturale: per riconfigurare gli spazi più interni ribaltando le gerarchie spaziali della casa.
- Introflessione: il ripristino e la valorizzazione della terrazza interna la rende stanza a cielo aperto e fulcro degli spazi di soggiorno.
Uno dei più complessi terreni di ricerca è stato il rapporto con l’esterno, le quattro aperture sulla strada principale, rumorosa e trafficata, si sono rivelate insufficienti a dare respiro e alla casa e a soddisfare i moderni standard, così si è scelto di cercare l’introflessione facendo piovere la luce dall’alto attraverso camini di luce e tunnel solari assicurando allo stesso tempo il controllo dell’irraggiamento solare.
Inoltre la terrazza interna, liberata dei volumi estranei, è diventata una stanza a cielo aperto, oltre che camera di luce fra ingresso, soggiorno, cucina e stanza da pranzo.
Il progetto ha previsto il mantenimento a vista delle strutture della copertura tinteggiate di bianco così da dare maggiore luminosità agli interni. La coibentazione è stata ottenuta con un pacchetto ventilato posizionato sull’estradosso della copertura.
La vocazione scenografica della stanza di soggiorno è divenuto un elemento di progetto integrando un camino moderno ad una delle quinte che fanno da sfondo all’ambiente inquadrando l’apertura su uno dei balconi.
Le agevolazioni per una ristrutturazione in centro storico
Il finanziamento dell’intervento di ristrutturazione ha usufruito di diverse agevolazioni nazionali (agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e risparmio energetico) e regionali (mutui agevolati per interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici) rendendo possibile un abbattimento complessivo dei costi di circa il 40%.
Le fasi della ristrutturazione
Il lavoro è durato complessivamente poco più di un due anni e mezzo da novembre 2010 ad agosto 2013.
- I rilievi e la stima preliminare. Nella fase iniziale sono stati eseguiti tutti rilievi metrici e fotografici necessari per valutare lo stato di fatto ed ed effettuare una stima preliminare dei costi così da poter stabilire la fattibilità dell’intervento e programmare il finanziamento della ristrutturazione, sono state vagliate tutte le agevolazioni e i requisiti per accedervi.
- Le ipotesi di progetto. Una volta stabilito il budget è stato possibile formulare le ipotesi di progetto sulla base del programma funzionale, dei desideri della committenza e delle proposte dei progettisti, trovando un equilibrio fra il nuovo intervento e la scoperta e la valorizzazione degli elementi storici esistenti. In questa fase rendering e rappresentazione tridimensionale delle ipotesi di progetto sono state fondamentali per la scelta dei materiali e delle soluzioni di progetto. Contemporaneamente hanno preso avvio gli iter per ottenere tutti i titoli autorizzativi necessari all’inizio dei lavori. Questa fase di è conclusa nel marzo del 2012.
- La scelta dell’impresa e il cantiere. Successivamente, sulla scorta di una valutazione più accurata dei costi, progettisti e committenza hanno invitato alcune imprese edili della zona a fare un’offerta economica per la realizzazione delle opere. Scelta l’impresa, i primi di agosto del 2012 sono iniziati i lavori che sono durati esattamente un anno.
Le figure tecniche
- L’architetto progettista e direttore dei lavori si è occupato di tutto l’iter procedurale per ottenere i titolo autorizzativi presso il Comune e gli organi competenti per l’ottenimento di tutte le agevolazioni di cui una ristrutturazione in centro storico possono usufruire. Si è occupato del dialogo fra la committenza, l’impresa e le altre figure tecniche. Ha seguito tutte le decisioni progettuali dalla scelta dei materiali, ai problemi strutturali, alla tipologia di impianti;
- Il tecnico responsabile della sicurezza in fase di progetto e in fase di esecuzione dei lavori;
- Lo strutturista specializzato in interventi su immobili storici si è occupato del deposito del progetto strutturale al Genio Civile;
- Il progettista di impianti responsabile del progetto degli impianti elettrico, idrico, di riscaldamento, e dell’integrazione della produzione di acqua calda sanitaria con collettore solare.
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Dietro Riusourbano
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Ho visto le foto restaurate delle zone storiche in Sicilia . E’ davvero una iniziative primaverile: risveglio gioioso ed elegante nei confronti dei nostri cari avi, che in precedenza hanno ottenuto una casetta con sudore e sacrifici.
Faccio i complimenti agli architetti per la loro bravura eccellente per la loro creatività sorprendente. Con la vostra professionalità, riuscite a sfruttare tutta l’area a vostra disposizione e create in piccoli spazi, angoli utili.
Chiederei, se il mio commento, caso mai verrà letto, di informarmi in merito alle iniziative circa le agevolazioni regionali: sono personalmente interessata. Grazie
Norina
Ciao, grazie del tuo apprezzamento, ci sono in effetti molte iniziative regionali ma ci sarebbe più utile avere maggiori dettagli sul luogo (provincia e comune) cui sei interessata. Scrivimi pure alla mail riusourbano@gmail.com