Gli spazi educativi del nido sono pensati come microcosmo urbano, comprendono territori individuali e spazi collettivi, proprio come la geografia urbana. Sono caratterizzati per la loro funzione per consentire ai bambini una prevedibilità del loro uso. Così come spazi pubblici ben progettati inducono comportamenti rispettosi. Comprendono spazi raccolti, intimi come le abitazioni di una città. Il progetto comprende la ristrutturazione leggera e l'allestimento di alcuni ambienti con il supporto di uno studio grafico.
Il progetto prende le mosse dall’ipotesi di rendere l’edificio dell’ex mercato ittico di Termini Imerese una centralità, attribuendogli una funzione aggregativa attorno a cui definire spazi che entrano in relazione con gli altri edifici e con i relativi ambiti, innescando così un processo di riqualificazione di tutta l’area.
Il progetto si concentra sull’ideazione di un sistema di elementi che, cercando di accogliere la maggior quantità di istanze possibili, rinnovano l’immagine del soggiorno con linearità e sobrietà, rispettando gli arredi esistenti.
Un progetto di interior design che coniuga qualità funzionale, estetica e tecnica degli spazi. Il tutto sagomato plasticamente sull’esistente.
Mai come in questo ultimo periodo di restrizioni abbiamo imparato ad apprezzare gli spazi all’aperto, come conseguenza i giardini, le terrazze, sono diventati uno spazio fondamentale dell’abitare. Progettare un giardino in città, un giardino urbano può essere una sfida entusiasmante e può conferire all’abitazione un valore aggiunto prezioso.
L’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità il 26 marzo…
Il progetto affronta tre temi principali: il recupero degli elementi storici caratterizzanti; il disegno della luce naturale; l'introflessione degli spazi. La casa è all’ultimo piano di un antico palazzo del centro storico di Termini Imerese.