L’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità il 26 marzo 2015 ha pubblicato un bando pubblico che prevede agevolazioni economiche per il recupero o la ristrutturazione di immobili ubicati nei centri storici: i fondi ad oggi risultano ancora a disposizione!
Questa breve guida ti fornirà tutte le indicazioni utili per capire di cosa si tratta e richiedere correttamente queste agevolazioni, illustrando modalità e adempimenti.
A chi è rivolto il bando
Le agevolazioni sono rivolte a tutti i proprietari che vogliono realizzare degli interventi di recupero e ristrutturazione su immobili ad uso residenziale o non residenziale purchè essi facciano parte di complessi immobiliari a prevalente destinazione residenziale, che si trovano in uno dei centri storici della Sicilia.
Se si è proprietari di un’abitazione o di un negozio (ad esempio al piano terra di un edificio i cui due piani soprastanti sono occupati da abitazioni), si può quindi avere accesso al bando.
Questi immobili devono inoltre essere ubicati nei centri storici della Sicilia o in zone omogenee A o classificati netto storico: ciò significa che occorrerà verificare, consultando le tavole cartografiche del Piano Regolatore della propria città, se il proprio immobile si trova all’interno del perimetro dell’area individuata come centro storico o zona omogenea A. Un’altra categoria di immobili che hanno accesso al bando è quella classificata come “netto storico”: una particolare categoria di immobili storici che si trova fuori dall’area del centro storico, ma che è considerata oggetto di tutela e quindi può ugualmente avere accesso ai benefici.
Che cos’è
L’agevolazione prevista dal bando da accesso a dei mutui di ristrutturazione della durata di venti anni, in cui la quota relativa agli interessi viene pagata integralmente dalla Regione Sicilia. Quindi il proprietario restituirà solo la cifra effettivamente spesa, senza farsi carico degli interessi.
Quali lavori sono consentiti
Le tipologie di interventi che possono avere accesso al bando sono:
Interventi di restauro o risanamento conservativo:
sono quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso.
Si tratta di interventi relativi ad immobili storici oggetto di tutela perchè ritenuti di importanza storico-artistica. Gli interventi possono essere di varia natura purchè presuppongano un miglioramento delle condizioni dell’edificio, lasciando però intatta la struttura. I lavori di restauro possono prevedere demolizioni parziali di strutture ormai obsolete o fatiscenti, installazione di impianti elettrici ed idrici, integrazione dei servizi igienici. Il risanamento può comportare l’accorpamento di più locali oppure la divisione in più parti di uno stesso spazio. Si può intervenire su strutture come muri portanti verticali, scale e solai, senza intaccare l’involucro esterno.
Interventi di ripristino funzionale:
sono quelli che comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti;
si tratta della medesima categoria di lavori prevista nel punto precedente, riferità però a immobili che non sono sottoposti a tutela di natura storico-artistica e per cui gli interventi possono essere più liberi;
Interventi di manutenzione straordinaria:
sono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari;
esempi:
- sostituzione degli infissi di forme e misure diverse;
- sostituzione sanitari e ristrutturazione servizi igienici;
- realizzazione opere strutturali di pertinenza;
- sostituzione degli impianti;
- rifacimento scale;
- Diversa distribuzione interna;
- interventi strutturali;
- consolidamento strutturale e fondazioni.
Interventi per l’adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche.
Fanno parte di questa categoria tutti gli interventi che migliorano il comportamento sismico della struttura. O interventi che si riferiscono ad immobili danneggiati a seguito di eventi sismici.
Cosa serve per presentare la domanda di accesso alle agevolazioni
Per poter partecipare al bando occorre:
- compilare l’istanza completa degli allegati predisposta dall’Assessorato;
- avere già ottenuto / presentato un titolo autorizzativo per l’esecuzione dei lavori (SCIA, permesso per costruire, CILA, ecc…);
- un computo metrico estimativo dei lavori;
- documentazione catastale dell’immobile;
- titolo di proprietà.
Tetto massimo del finanziamento
Possono essere oggetto di agevolazione, importi non superiori a 300000 €. Tale tetto si riferisce sia al soggetto richiedente sia al singolo immobile inoltre l’intervento non potrà superare i 2000 €/mq. Questo tetto massimo si riferisce anche ad opere condominiali con gli stessi limiti.
Scadenza
Le domande sono presentabili fino ad esaurimento dei fondi.
Utile da sapere
Le agevolazioni previste dal bando sono cumulabili con le agevolazioni fiscali ( come le detrazioni Irpef per ristrutturazione, ecobonus, sismabonus, ecc…).
La partecipazione al bando necessita di un tecnico qualificato (per esempio un architetto). Questi sarà incaricato sia di redigere il computo metrico estimativo dei lavori da effettuare, sia di ottenere il titolo autorizzativo dei lavori. Ma il suo compenso può essere incluso fra le somme ammesse all’agevolazione.
Per saperne di più
Per avere un’idea più precisa del tipo di intervento di ristrutturazione possibile con questa tipologia di agevolazioni, clicca qui per vedere il recupero di una casa in uno dei centri storici della Sicilia.
Leggi il bando completo.
Dietro Riusourbano
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