Guida pratica per tecnici e investitori
La Regione Siciliana ha pubblicato il Bando Turismo Sicilia 2025, destinato a sostenere le imprese turistiche con contributi a fondo perduto per ristrutturazioni, ampliamenti, riattivazioni e acquisizioni di immobili. Questo bando rappresenta un’opportunità unica per incrementare la qualità e la competitività delle strutture ricettive, sia urbane sia rurali.

Figure professionali coinvolte e ruolo dell’architetto
Per partecipare al bando è fondamentale un approccio professionale e multidisciplinare:
- Consulente economico-finanziario o commercialista: cura la preparazione dei modelli di bilancio e della documentazione economica. Analizza la sostenibilità economica del progetto, prepara il business plan e calcola il cofinanziamento necessario, chiarendo quali spese (es. IVA) rimangono a carico dell’impresa.
- Impresa richiedente (albergatore, B&B, casa vacanza, campeggio, villaggio turistico) presentano la domanda.
- Architetto o altro tecnico: redigono la relazione tecnica asseverata, definiscono il progetto, direzione lavori, pratiche edilizie, certificazioni ambientali e energetiche, garantendo il rispetto del vincolo no consumo di suolo.
- Esperto in energie rinnovabili o sostenibilità: ottimizza il progetto ai fini dei punteggi aggiuntivi per innovazione e sostenibilità.
- Fornitori qualificati (materiali, tecnologie, etc.) fornitori non in stretta connessione con l’impresa.
- Banche o istituti finanziari possono essere coinvolti per attestare la capacità di copertura finanziaria IVA compresa.
L’architetto è cruciale: firma la relazione tecnica, garantisce l’ammissibilità urbanistica (nessun consumo di suolo) e aggiunge valore progettuale per ottenere punteggio

Quanto costa realmente per l’utente
- IVA non finanziabile, se recuperabile. Il progetto deve prevedere copertura anche dell’IVA
- Il contributo copre solo una parte delle spese tecniche: progettazione e direzione lavori possono essere ammesse fino al 4% dell’investimento
Esempio pratico:
- Investimento totale: 200.000 €
- Percentuale delle spese tecniche normalmente necessarie: circa 10–12% dell’investimento (architetto, ingegnere, sicurezza, certificazioni), Spese tecniche reali (10% di 200.000 €) = 20.000 €
- Percentuale coperta dal bando per le spese tecniche: 4% dell’investimento = 8.000 €
- Spese tecniche a carico dell’impresa: 20.000 € (spese tecniche totali) − 8.000 € (copertura bando) = 12.000 €
Anche se il bando riduce l’investimento, il cofinanziamento rimane significativo.
Tipologie di intervento finanziabili
Il bando finanzia:
- Ristrutturazioni e ammodernamenti
- Ampliamenti, purché non comportino consumo di suolo
- Riattivazione di strutture dismesse
- Acquisizione di immobili dismessi da almeno 5 anni
- Software, arredi, macchinari: programmi informatici fino al 20%, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica inclusi

Importi finanziabili
I contributi a fondo perduto variano in base al regime di aiuto:
- Regime “de minimis”: fino all’80% delle spese ammissibili, max 300.000 € per impresa
- Regime “in esenzione”: fino al 60% delle spese ammissibili, max 3.500.000 € per impresa
L’investimento minimo richiesto è di 50.000 €.
Scadenze e modalità di presentazione
- Apertura: 15 luglio 2025 (ore 12:00)
- Chiusura: 15 ottobre 2025 (ore 17:00)
- Importo contributo: da minimo 50.000 € fino a massimo:
- 300.000 € (de minimis, fino all’80% spesa)
- 3.500.000 € (regime ex GBER: 60% MPI, 50% medie, 40% grandi imprese)
- Tempi realizzazione: 24 mesi, con possibile proroga di 6 mesi (entro 30 settembre 2028 o fine 2028)
Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dell’Irfis, previa assolvimento dell’imposta di bollo di 16 euro.
Elementi premianti
I progetti che presentano caratteristiche di sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e inclusività sociale possono ottenere punteggi aggiuntivi. L’adozione di soluzioni ecocompatibili e energie rinnovabili è particolarmente valorizzata.
- Qualità progettuale (fino a 21 punti), incluse sostenibilità, restauro e digitalizzazione
- Sostenibilità ambientale (impianti fotovoltaici, LED, domotica, recupero acque)
- Localizzazione: massimo punteggio se in aree rurali, marginali o isole minori
- Risultati economico-finanziari (ec. ROI, ROS): ROI ≥1 dà pieno punteggio
- Impatto occupazionale: 2 nuovi occupati ogni 150.000 € investimento per ottenere punteggio
Esempi pratici di progetti ideali
E’ possibile valutare come partecipare al Bando Turismo Sicilia 2025 attraverso diversi tipi di strutture: dal piccolo hotel rurale, al B&B urbano, fino al casolare appena fuori città.
1. Piccolo hotel in area rurale
- Struttura: 10 camere, ristorante, piscina, giardino con piante autoctone
- Interventi: ristrutturazione, ampliamento e acquisizione di un immobile dismesso, soluzioni ecocompatibili e impianto fotovoltaico
- Costi: investimento 500.000 €, contributo bando fino a 300.000 €; IVA e spese tecniche a carico dell’impresa

2. Piccolo B&B in città
- Struttura: 5 camere, reception, spazio comune per colazioni
- Interventi: ristrutturazione e modernizzazione degli spazi interni, adeguamento impianti, certificazioni energetiche
- Costi: investimento 150.000 €, contributo bando fino a 75.000 €; parte significativa delle spese tecniche e IVA rimane a carico dell’impresa
- Vantaggi: posizione urbana con alta visibilità e domanda costante, ideale per turismo culturale o business

3. Casolare appena fuori città
- Struttura: 6 camere, piccola sala comune, giardino e orto biologico
- Interventi: ristrutturazione completa, ampliamento limitato senza consumo di suolo, installazione impianti a basso impatto ambientale, soluzioni ecocompatibili
- Costi: investimento 200.000 €, contributo bando fino a 100.000 €; IVA e spese tecniche parzialmente a carico dell’impresa
- Vantaggi: contesto rurale ideale per turismo slow, esperienziale o enogastronomico, possibilità di valorizzare il territorio circostante

Questi esempi mostrano come il Bando Turismo Sicilia consenta di finanziare progetti di diverse tipologie con caratteristiche premianti in base alla localizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione.
Attenzione però:
- la copertura percentuale resta limitata, e l’IVA, sempre a carico dell’impresa, può incidere significativamente.
- l’investimento deve essere realizzato entro i tempi (scadenze rigide)
- la procedura è competitiva: serve un progetto solido per ottenere buoni punteggi.
Focus territorio: Termini Imerese
Termini Imerese, provincia di Palermo, è interessante per investimenti turistici grazie a:
- Prossimità al mare
- Accessibilità tramite autostrade e ferrovie
- Presenza di siti storici e culturali
Considerazioni: concorrenza elevata, domanda stagionale variabile, necessità di infrastrutture. Progetti solidi con strategie di marketing possono ottenere ottimi risultati.

Conclusione: conviene partecipare?
Partecipare al Bando Turismo Sicilia 2025 può essere un’opportunità concreta, soprattutto per chi dispone di un progetto professionale e sostenibile. È essenziale considerare:
- Co-finanziamento necessario
- Spese non coperte come IVA e parte delle spese tecniche
- Collaborazione con architetto, consulente finanziario ed esperto in sostenibilità
Anche se il bando copre una percentuale dell’investimento, le spese tecniche reali e l’IVA non finanziata possono rappresentare una parte significativa del costo totale, circa il 30-40% dell’investimento complessivo. Questo dimostra chiaramente l’importanza di un piano finanziario realistico.
Indipendentemente dal tipo di struttura scelta – hotel, B&B urbano o casolare rurale – un progetto ben pianificato massimizza le possibilità di successo.
Trovi il bando a questo link
Dietro Riusourbano
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