Le abitazioni storiche si sviluppano quasi sempre su più livelli il ridesign delle scale interne è uno dei temi che occorre affrontare nella ristrutturazione di una casa storica. I motivi possono essere molteplici:
- Rimodulare lo spazio per renderlo più flessibile e adatto alle esigenze moderne;
- Ridurne al minimo le dimensioni per guadagnare spazio negli ambienti di soggiorno;
- Le strutture presentano dissesti;
- Alleggerire la struttura per permettere il passaggio della luce naturale;
- ecc…
La scala è un elemento architettonico che riveste grande importanza nel ridesign degli spazi interni sia perchè in se stessa può essere paragonato ad un oggetto-scultura che caratterizza lo spazio della casa; sia perchè offre un punto di osservazione diverso e inconsueto degli spazi interni: la scala può essere un vuoto che offre una visione unitaria degli spazi attraversando verticalmente tutto il fabbricato; o un percorso stretto attraverso cui la casa è visibile un pezzetto alla volta come un racconto.
Per queste ragioni il ridesign della scala è uno degli aspetti più importanti nella ristrutturazione di una casa storica e affrontandola senza idee e senza avere ben chiare tutte le possibilità può compromettere l’efficacia dell’intervento in termini di rinnovamento, di illuminazione, di flessibilità degli spazi e di originalità!
Quali sono le tipologie di scale da cui prendere spunto per la ristrutturazione di una casa storica?
Ogni scala offre spunti differenti, vedremo nel tettaglio le principali tipologie di scala e per ciascuna quali sono gli elementi di progetto attraverso cui esprimere originalità e carattere nella casa:
La scala fra muri
Si tratta di una scala chiusa, visibile una rampa per volta e spesso coperta a volta. In questo caso il colore, i materiali di rivestimento e l’illuminazione sono gli elementi del ridesign: gradini scuri e pareti chiare o al rovescio o tutta del medesimo colore; oppure la coniugazione del corrimano con il sistema di illuminazione.

Elementi di progetto:
- Colore
- Corrimano
- Materiali di rivestimento
- illuminazione
La scala “librata”
Una rampa unica dal suolo all’arrivo. La scala che si avvicina di più ad una scultura. Sii presta, con o senza parapetto, alle soluzioni strutturali più svariate: può essere un volume pieno o esile e quasi invisibile che lascia passare la luce naturale.

Elementi di progetto
- Struttura
- Parapetto
- materiali di rivestimento
La scala a parete
Si arrampica lungo i muri abbracciando uno spazio vuoto a doppia altezza. Come la scala librata ha una vocazione scultorea, in questo caso oltre alla struttura della scala il parapetto assume un ruolo dominante: il rapporto fra i vuoti e i pieni disegnano e conferiscono carattere a tutto lo spazio:

Elementi di progetto:
- Struttura
- Parapetto
- Materiali di rivestimento
La scala elicoidale
Può occupare uno spazio minimo, è un tunnel che attraversa tutta la casa verticalmente. La forma stessa a spirale la rende di per sè una scultura che evoca forme arcane. Gli elementi di progetto si moltiplicano: il parapetto e l’illuminazione possono coniugarsi, la struttura dei gradini può essere leggera consentendo alla luce di filtrare o un nastro continuo disegnato dai materiali di rivestimento; i colori possono essere scelti per contrasto (per es. gradini chiari e parapetto scuro o al rovescio) o con lo scopo di rendere la scala monomaterica.

Elementi di progetto:
- struttura
- Colore
- Parapetto
- Materiali di rivestimento
- illuminazione
Una caratteristica che accomuna tutte le scale, cui non siamo abituati a pensare, è costituita dal fatto che la scelta del colore, del materiale di rivestimento in generale del tipo di superfici, nel design della scala riguarda tre piani: il piano orizzontale visto da sopra, il pavimento della scala; il piano verticale, le pareti, i parapetti le alzate; il piano orizzontale visto da sotto, il soffitto della scala.
Quali permessi edilizi occorrono per la realizzazione o ristrutturazione delle scale interne in una casa storica?
La ristrutturazione o la realizzazione di una scala interna è uno degli interventi definiti di manutenzione straordinaria dal Testo Unico dell’edilizia (DPR 380/2001) sarà pertanto necessario richiedere un permesso edilizio per la sua realizzazione.
È importante ottenere tutte le autorizzazioni necessarie prima di iniziare i lavori. Il Testo Unico dell’edilizia disciplina tutti gli interventi per cui va richiesto il rilascio di un titolo abilitativo. Gli interventi di manutenzione straordinaria comprendono le opere necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali del fabbricato che non modificano la volumetria né la destinazione d’uso dell’immobile.
I possibili titoli autorizzativi da richiedere sono SCIA, Permesso di Costruire e CILA:
SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
Va richiesta per interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali dell’edificio, interventi di ristrutturazione edilizia e varianti a permessi di costruire. Richiede l’intervento di un professionista abilitato che certifichi il lavoro. Per es. la realizzazione di una scala che richiede una modifica strutturale o la demolizione di una parte di solaio richiede una SCIA.
Permesso di Costruire
Va richiesto se la scala ricade all’interno di interventi di ristrutturazione edilizia al termine della quale si avrà un edificio del tutto o in parte diverso dal precedente. Anche in questo caso è necessario l’intervento di un professionista abilitato. SCIA e Permesso per costruire sono due titoli alternativi della stessa di tipologia di lavori con qualche eccezione. Ad esempio nel caso della realizzazione o ristrutturazione di scale che richiedono una modifica strutturale, o la demolizione di una parte di un solaio all’interno di una casa storica o comunque di un immobile sottoposto a vincoli di carattere storico o architettonico si dovrà necessariamente richiedere un Permesso di Costruire. Lo stesso va richiesto se la realizzazione della scala si inserisce in un più ampio intervento di sopraelevazione.
CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata)
è da richiedere per gli interventi che non ricadono nelle attività di edilizia libera per cui non va richiesta né SCIA né Permesso di Costruire. Per es. può essere sufficiente richiedere una CILA nel caso in cui si debba intervenire su di una scala già esistente o si debbano effettuare interventi che non comportano modifiche di tipo strutturale.
Edilizia Libera
Ricadono tra gli interventi di edilizia libera le opere di riparazione e le opere di manutenzione che non alterano i materiali strutturali e non modificano le sagome, le posizioni e le pendenze. Per es. la sostituzione dei materiali di rivestimento e la tinteggiatura. Per interventi che ricadono nell’edilizia libera non è necessaria nessuna comunicazione o richiesta di permesso edilizio.
Occorre inoltre notare che le scale di collegamento interne, in legno o metallo, per un solo piano e di larghezza inferiore a novanta centimetri, non sono considerate opere strutturali pertanto non necessitano di denuncia al Genio Civile, purché non sia necessaria la demolizione di porzione del solaio e non venga compromessa la staticità della struttura del fabbricato né il suo comportamento sismico. In questo caso sarà necessario eseguire una verifica strutturale e il deposito dei calcoli al Genio Civile ad opera di un tecnico specializzato in questo tipo di attività.
Per saperne di più
Se vuoi vedere qualche altro esempio di scala collegati alla mia galleria di immagini
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