Il rapporto con i committenti è come l’amore a prima vista
Un sopralluogo tecnico per valutare una villa in vendita si trasforma in un confronto tra due professionisti chiamati dai potenziali acquirenti. Dopo una valutazione accurata e obiettiva dell’immobile, emerge un clima di preferenza verso l’ingegnere, percepito come più affine per formazione e presenza. Il racconto analizza come la comunicazione influenzi il processo decisionale e come la percezione possa prevalere sulla competenza. Viene messa in discussione la modalità con cui si è gestito l’incontro, riflettendo sull’importanza di orientare il dialogo verso i temi centrali del progetto. Si conclude sottolineando la complementarità tra architetto e ingegnere e ribadendo un concetto essenziale: comunicare è già progetto.

